La Fabbrica Ceramiche ADVANCE SPOGLIATOIO

Aperti al pubblico

La ceramica antivirale e antibatterica

Parliamo principalmente di spazi aperti al pubblico, di progettare un nuovo luogo di lavoro.

Non si possono cambiare le abitudini di tutti, ma si possono proporre prodotti che costruiscano luoghi che meglio si adattino alla diversità e che si predispongano per mantenere i luoghi maggiormente asettici.

 

La Fabbrica Ceramiche ADVANCE SPOGLIATOIO

 

Da due anni lo step iniziale per poter pensare a un negozio, a un ufficio o ad uno spazio di lavoro è l’igiene. E prevenire è il verbo necessario per iniziare a rendere accessibile un luogo.

La fabbrica ceramiche” studia ADVANCE: la ceramica che lavora sul mantenimento dello stato di igiene del luogo. Una ceramica che, per la sua composizione chimica, crea una superficie antivirale e antibatterica.

Non richiede pulizie aggressive e la sua composizione riduce la possibilità di contaminazioni da microrganismi. Quindi lavorare diventa meno costoso per i proprietari, meno impattante dal punto di vista economico ed eticamente corretto.

 

La Fabbrica Ceramiche ADVANCE

 

Il nostro showroom si è fatto coinvolgere da questo nuovo prodotto e come nuovo step lo propone.
Un pacchetto di proposte cromatiche e di formato molto flessibili, adatte alla progettazione di spazi aperti al pubblico, con l’eleganza e la sobrietà che il tempo non invecchia.

Arch. Silvia Baroni


Jucuzzi sienna experience

Outdoor - Fuori porta

Minipiscine e vasche idromassaggio da esterno

Fuori porta non è sempre sinonimo di viaggio. Si può uscire di casa senza dover chiudere la porta a chiave, ma semplicemente entrando nel proprio outdoor.

Può essere un terrazzo molto ampio o un giardino di piccole dimensioni, l’importante è che sia quel piccolo angolo di paradiso che non entri in discussione con nessuno. E lo possiamo arricchire con personalità.

 

Jucuzzi sienna experience

Parliamo di equilibri estivi

Mettere una minipiscina spa in terrazzo o in giardino è un’idea interessante… ma i dubbi sono forti.
Allora partiamo dalle certezze:

1. Abbiamo uno spazio che sia strutturalmente predisposto all’istallazione della vasca?

L’ingombro e il peso sono i parametri che ci impediscono o ci permettono la scelta. Inoltre, anche gli attacchi, che devono prevedere un lavoro di demolizione e ricostruzione, vanno sommati al progetto economico.

2. Quante volte la useresti?

Il caldo estivo e il freddo invernale che rapporto hanno con il tuo tempo libero? E soprattutto, ci permettono di ottimizzare questo progetto in termini di utilizzo oltre che di estetica, la cui punta di diamante risiede nelle finiture e non solo nella tecnologia?

3. L’esposizione dello spazio è ad hoc?

Questa vasca, che possiamo prevedere a incasso o in elevazione, deve essere inserita in un contesto che sia intimo, ma anche panoramico se il paesaggio lo permette.

Il prodotto Vasca outdoor è sempre una scelta autentica. È un prodotto di lusso, in termini economici ma soprattutto in termini di stile.
Un valore aggiunto, una tecnologia, un tocco di estetica che pretende un luogo progettato. Diciamolo, siamo davanti a complementi del vivere che si impongono per la prestazione tecnologica, dalla cromoterapia, all’effetto acqua a sfioro o con bocchette, alle numerose dotazioni di serie e optional che diventano un compromesso tra voi e la proposta che vi viene fatta.

Le aziende che costruiscono nuove esigenze di benessere sono diverse. Noi ci affianchiamo a due storiche del progetto wellness: Jacuzzi e Hafro.

Jacuzzi virtus

Jacuzzi la scegliamo per il grande stile, la classicità, il nome conosciuto della certezza e dell’esperienza. Si esprime al meglio nel grande spazio.

Hafro la scegliamo per il design minimalista, la ricerca del particolare anche nella piccola scala. Ricorrendo a geometria e razionalità, si adatta a spazi moderni ed essenziali.

HAFRO vasca idromassaggio

Arch. Silvia Baroni


Tonalite maioliche

Il blu dipinto di blu... e non solo!

Maioliche: piastrelle di luce e colore.

Hai mai pensato che per le maioliche non occorre andare in costiera amalfitana? Parliamo di colore, parliamo di tradizione, parliamo di maioliche.

Le maioliche sono da sempre e per sempre un ritorno ai luoghi. Le maioliche sono piastrelle di luce e colore.
Sono imperfette e perfette se abbiamo un ambiente casual, informale e pieno di luce.
Handmade, fatte a mano, ogni imperfezione è voluta.

Perché sceglierle?

Perché il passato le ha viste nascere e il tempo le ha viste protagoniste di una trasformazione formale e grafica che è diventata tendenza.

Quando sceglierle?

Quando, entrando in showroom, vedrai che sono l’idea giusta per arredare il tuo angolo di casa.
Quando siamo amanti del colore e del senso di tradizione, che ci riporta a quel formato, a quel colore, a quell’imperfezione.

La maiolica è una scelta di stile, ma anche un’occasione. L’importante è che il tuo arredatore sia in grado di aiutarti a scegliere quella perfetta per il tuo progetto.

Noi rappresentiamo tre aziende che assieme rispondono alle esigenze del progettista:

Arcea maioliche

1. Arcea rappresenta l’interpretazione della maiolica sotto il controllo della grafica di un designer. È elegante, geometrica e ironica.

2. Le Ceramiche di Vietri sono il perfetto connubio tra artigianalità e tradizione. Riportano al tempo in cui l’originale era l’unica soluzione.

Vietri maioliche
Tonalite maioliche

3. Tonalite è la proposta più vicina al cambiamento, senza però diventare la rivoluzione. Un modo elegante per entrare a far parte del tuo modo di vivere.

Arch. Silvia Baroni


pavimento flottante Refin

Luoghi flottanti

Pavimenti flottanti in gres porcellanato

Si può costruire uno spazio esterno, malgrado si non abbia altro che un grande terrazzo?
Le immagini stuzzicano la nostra fantasia, ma spesso la cosa più difficile da immaginare è come coprire quel pavimento di piastrelline da autorimessa che proprio non ci piace.

Mai sentito parlare di pavimento flottante?
Si tratta di un pavimento in gres porcellanato posato su struttura sopraelevata e/o a secco, creato appositamente per lavorare sulla preesistenza interna ed esterna.

Le caratteristiche?

1. Ci permette di intervenire senza fare tracce a terra né demolire la preesistenza.

2. Isola maggiormente sia dal punto di vista termico che acustico, grazie alla camera d’aria che forma al di sotto del livello di posa.

3. Permette la manutenzione degli impianti, qualora lo spazio preveda un discreto sistema impiantistico.

Cambiare senza rompere è sicuramente la risposta più piacevole qualora si voglia fare un cambiamento, soprattutto se il nostro spazio ha il potenziale per essere modificato!

A cosa devo pensare prima di scegliere?

1. I dislivelli tra porte finestre e spazi interni ed esterni.

Il pavimento si può posare a secco internamente ed esternamente su ghiaietto (in esterno), oppure si può posare su supporti puntuali o guide (in interno/esterno), sui quali verrà fissato ogni singolo elemento. è però necessario ottenere una quota di pavimento finito che sia al di sotto della soglia della porta finestra, per poter fare scorrere l’acqua in esterno nel caso di pioggia e non avere costi aggiuntivi per la modifica della quota delle porte interne.

2. Se la superficie che vogliamo coprire è funzionale al nostro obiettivo.

Questa soluzione è ottimale se lo spazio a nostra disposizione sarà una dimensione abitabile, che andremo a vivere come “in o outdoor”. Un piccolo balcone, ad esempio, non chiede un impegno cosi importante, un unico ambiente non permette questa soluzione.

3. Avere un disegno sul quale appuntare cosa inserire nel nostro spazio e dove vogliamo inserirla.

La soluzione è tra le immagini che le aziende con cui collaboriamo ci offrono.
Noi abbiamo scelto in particolare due aziende che coprono la richiesta di un mercato dinamico: Refin e Cercom.

 

pavimento flottante Refin

 

Refin perché si propone per spazi ampi e geometrie forti.

 

pavimento flottante Cercom

 

Cercom perché si adatta alle soluzioni più dettagliate e gioca con i grandi e medi formati.

Arch. Silvia Baroni


Resina Kerakoll

Resinamente parlando

Progettare o rinnovare casa con le resine.

Rifare, rinnovare o semplicemente scegliere. Il cambiamento implica sempre una scelta di stile, di costo e di carattere. La resina è più di altri materiali una scelta.

E le domande che ci facciamo spesso sono 5, e non tre:

1. È tossica?

È tossico tutto ciò che respiriamo, nessuno è esente, ma come tutti i materiali di nuova produzione, puntano ad essere meno impattanti sulla salute dell’uomo. Quindi i buoni prodotti partono da lì. - Cit. Kerakoll

2. Dove la applico?

La applico sul nuovo o per coprire il vecchio, sia che si tratti un pavimento, che di un rivestimento o di un mobile.
Non è una scelta moderna o post industriale, può essere parte di un insieme di caratteri che uniti trovano un equilibrio perfetto. Si può pensare alla resina come ad una tinteggiatura o ad un pavimento senza fuga, oppure come un trattamento superficiale di mobili o superfici che vengono utilizzati spesso, e per questo vorremmo che fossero versatili.

 

Resina Kerakoll

3. Come la applico?

La resina può essere applicata da un buon artigiano, preciso, attento e che abbia la cura sia per la materia prima che per il tuo spazio.
Il fai da te non è la scelta migliore. Un sistema così apparentemente semplice nasconde una maestria nella posa legata alla molteplicità di finiture e di conseguenti prodotti forniti dalle aziende.
Inoltre è necessario un percorso preparatorio prima di posare il prodotto resina.

 

Esempio di posa della resina a pavimento
Esempio di posa della resina a pavimento

 

4. A me il grigio non piace!

E grigio non è il suo colore. Le pigmentazioni nascono per solleticare il progettista, che cerca di armonizzare con colori caldi e naturali gli spazi. Troviamo quindi tutte le tonalità della terra, dal color avorio, passando per i grigi e i tortora, fino agli scuri, proposte in finiture che partono dalla modalità opaca sino al bassorilievo, graffiando le pareti.
Il tempo ha costruito un arcobaleno di tonalità che cercano di sostituirsi in modo curioso ed elegante all’ovvietà del bianco.

Resina Kerakoll colori

5. Quanto costa?

Il costo compensa la demolizione e il rifacimento se parliamo di “lavorare sull’esistente”.
Il costo è complementare alla scelta della ceramica, se consideriamo una corretta posa e una attenta preparazione dei fondi. Il costo è legato alla durata nel tempo e nella durata della sua bellezza.

Tutto questo è un viaggio che all’interno dello showroom possiamo proporre.
Noi costruiamo spazi e decoriamo luoghi con Kerakoll.

Arch. Silvia Baroni


effepi rubinetterie bonus idrico

Bonus... parola chiave

Quando lo posso applicare? Cosa comprende? Quanto mi fa risparmiare?

Senza una pratica edilizia non conviene rifare il bagno.

Avete ragione, se parliamo di costi rifare il bagno è oneroso e non detraibile e, se invece detraggo, devo pagare il tecnico e la pratica, poi c’è la burocrazia ed è tutto troppo impegnativo.

Ma proviamo a fare un ragionamento a lungo termine, partendo dai particolari.

Il bonus idrico 2021

Il bonus è il protagonista degli ultimi mesi del 2020 e si farà RE per tutto il 2021.
Tre sono le domande principali:
- Quando lo posso applicare?
- Cosa comprende ?
- Quanto mi fa risparmiare?

Quando lo posso applicare

Il bonus idrico concede la possibilità di riconoscere un contributo per interventi sul servizio igienico di casa e sui miscelatori della cucina. Possiamo abbinarlo sia al rifacimento del bagno di tipo “ordinario” che “straordinario”.

Cosa comprende

Il bonus idrico comprende la fornitura e la posa di questi elementi e dei dispositivi di controllo del flusso idrico.

Il lato positivo è che tale bonus non si vincola a calcoli ISEE e di reddito, ma semplicemente è legato al fattore “migliorativo” del servizio idrico al fine del risparmio di acqua.

Quanto mi fa risparmiare

Il tetto massimo di spesa è di 1000 euro.

Requisito fondamentale: sanitari, soffioni e rubinetti che facciano risparmiare acqua.

Il risparmio appartiene sia al concetto di detrazione immediata che di risparmio idrico che nel tempo darà risposta al cliente sul piano dell’uso del nostro spazio “casa”.

GLOBO sanitari bonus idrico

Ceramica Globo: efficienza di scarico

Non solo design: grazie ad un lavoro di studio ed a una ricerca durata mesi, Ceramica Globo ha apportato modifiche tecniche ai WC, ottimizzando la dimensione e la forma del condotto del sifone, per migliore l’efficienza di scarico. Grazie alle cassette in abbinamento, i WC Globo utilizzano solo 4/2,6 litri di acqua.

 

effepi rubinetterie bonus idrico

Effepi rubinetterie: amo l'acqua e ne salvo ogni goccia!

Alcuni rubinetti Effepi montano aeratori a risparmio energetico con limitatore di portata per lavabo e bidet garantendo massima resistenza al calcare e rapidità di pulitura, mantenendo inalterata la loro funzionalità nel tempo ed erogando un getto d'acqua perfetto persino in condizioni di flusso difficili.

Arch. Silvia Baroni


Vasca da bagno Agape

Vasca o doccia

Amletica scelta!
Diciamolo, quando compriamo casa e la prima cosa che decidiamo di fare è “… togliamo la vasca!”.

La vasca è ingombrante, ma la doccia la vogliamo grande come la vasca.
Allora quando scegliere l’una e l’altra? E soprattutto perché?

I parametri per la scelta sono essenzialmente due:

1) Che tipo di vita abbiamo?

2) Abbiamo uno spazio fisico - e mentale - per concederci l’opzione vasca da bagno?

Il costo non ha valore in questa scelta, in quanto attualmente l’offerta è vasta e copre ogni esigenza.
Quando rifacciamo il bagno, il rivestimento e il pavimento sono secondari, l’importanza ricade su quante cose dobbiamo far stare in bagno.

1. Che tipo di vita abbiamo?

La routine di una vita dinamica, sportiva, lavorativa, con figli e con poco tempo da concedersi, dove la doccia diventa un momento per stare comodi… ma veloci? E soprattutto abbiamo un unico bagno? Grande?
In questo caso la doccia è il vero compromesso. Il piatto doccia a filo pavimento, o con un piccolo bordo, ci regala una sensazione di maggiore ampiezza e la scelta di vetri fissi con taglio d’apertura è la soluzione a un desiderio diventato realtà.

Oppure, abbiamo e amiamo il tempo del bagno? E ancora, la nostra vita la scegliamo noi e i tempi li possiamo decidere? Allora lo spazio della camera o del vostro bagno si costruirà attorno a lei “la vasca free-standing”.

2. Abbiamo uno spazio fisico per l'opzione vasca?

La Stanza da bagno è ormai la vera protagonista del tempo del benessere. Non è una colpa, farsi il bagno è una scelta. Al tempo dei romani era piacere, poi estrazione sociale. Oggi possiamo “navigare” con google e trovare idee per costruire attorno alla vasca da bagno il nostro benessere.

La vasca ha cambiato forma, è una linea che si modella libera nello spazio che le concediamo, una forma geometrica che si adatta allo spigolo che ci infastidisce.

La vasca free-standing, è appoggiata a terra, ha eleganza da proporre, ma ci chiede cura e spazio. Possiamo sceglierla, ma dobbiamo essere consapevoli che dovremo dedicarci del tempo.

 

Vasca da bagno Agape

 

Devon&Devon e Agape appartengono a mondi opposti, ma reinterpretano la storia e l’evoluzione del design in fatto di mode, mettendo i prodotti al centro della scena.

 

Vasca da bagno Globo

 

Geberit, Novellini e Globo propongono, con linee geometriche, soluzioni ponendo l’attenzione alla leggerezza e alla trasparenza, mediante l’utilizzo consapevole dei materiali e delle finiture.

Anche la doccia negli anni è cambiata, ha cambiato dimensione e soprattutto ha cambiato immagine.
Piccola, grande, leggermente rialzata oppure a filo pavimento, insomma è un luogo geometrico attorno al quale inserire confini di vetro e all’interno del quale far piovere acqua. Un luogo che si modella in funzione dello spazio a disposizione, integrandosi perfettamente in ogni contesto.

 

2B box docce

 

Box docce 2B propone molte soluzioni dalle linee semplici e funzionali, adattabili a qualsiasi spazio. Sono docce made in italy, versatili e comode, ma che non scendono a compromessi con il design.

Arch. Silvia Baroni


mobili bagno sospesi

Complementi indispensabili - Arredo bagno

Scegliere l’arredo è una questione complessa!

 

Mobile bagno sospeso "Linea 01" di Archeda
Mobile bagno sospeso "Linea 01" di Archeda

 

Scegliere l’arredo è questione complessa. Il primo sguardo cade sul prezzo.
Perché come sempre alla fine delle parole rimangono i fatti e rifare il bagno ha un costo che diventa importante se scegli “bene”.

Il bagno è pavimento, rivestimento e impianti, che oggi diventano scelte semplici, perché le aziende offrono prodotti di altissima qualità senza farci scendere a compromessi economici importanti.

L’accento però lo appoggio invece sul prodotto che non si sceglie con altrettanta cura, ma che diventa “il prodotto più usato della nostra stanza da bagno”: il complemento d’arredo.

"La stanza da bagno si racconta nella storia come il luogo di lusso che solo a partire dai primi del 900 permetteva vapori calore e teli di lino come padroni e protagonisti. Chi se lo poteva permettere lo costruiva con materiali pregiati perché l’ambiente umido di quella stanza favoriva il benessere o il malessere se non costruito adeguatamente, e pitture murali e decori per essere adeguatamente arricchito di ornamenti, in quanto luogo di piacere."
- Storia della pulizia e della sporcizia del corpo, di Katherine Ashemburg

Oggi è talmente ovvio avere il bagno che basta metterci un mobile.

Le aziende propongono prodotti che rispondono a tre parametri fondamentali affinché la scelta sia “definitiva” e duratura:

1) Qualità del materiale
2) Elasticità formale affinché si adatti agli ambienti sempre più esigenti per dimensioni e per multifunzionalità degli spazi
3) Rapporto qualità-prezzo

 

Mobile bagno sospeso "Zero20" di Moab80
Mobile bagno sospeso "Zero20" di Moab80

 

Cassettiere e moduli sospesi sono necessari e comunque sono sempre i miei preferiti, o almeno la scelta che farei quando ci confrontiamo con uno spazio minimale dove le aperture e gli spostamenti sono funzionali e non concedono svago, ma sono meno capienti di un mobile con capacità fino a terra.

Nicchie, ante ed elementi in appoggio a terra diventano una proposta interessante quando abbiamo superfici ampie da gestire e ci possiamo permettere di riempire una parete lasciando rigorosamente libere le altre.

L’equilibrio risiede nella capacità di scegliere, ancora prima di posare la prima mattonella… un ragionamento che ci porterà inevitabilmente a fare scelte mirate e a spendere complessivamente meno e meglio.

 

Mobile sospeso Moab80
Mobile sospeso Moab80

 

ARCHEDA e MOAB80 sono alcune delle aziende a cui ci affidiamo, in quanto rispondono, per proposta formale e compositiva, alle richieste del progettista e alle esigenze di chi vuole la Stanza da bagno.

Arch. Silvia Baroni


Teatro fragranze uniche fragranze d'ambiente

Fragranze

Il profumo di casa

Il primo senso è l’olfatto.
Inutile fare finta che “va bene lo stesso”.

Va bene solo se in quel luogo ci devi stare poco tempo, perché è l’odore che fa scegliere, è l’odore che fa scappare, è l’odore che fa restare. Stare è una scelta che attraversa le sensazioni, non le opportunità.

Allora mentre scegliamo i pavimenti, i rivestimenti, le tonalità - chiare perché danno luce o più scure perché riposanti - o le tende, non dobbiamo dimenticare che alla fine, sì alla fine, la prima cosa che ricordiamo di un ambiente è “il profumo di casa”, soprattutto se si tratta della nostra prima casa o della nostra casa preferita.

Quel profumo che non si lega a un ricordo preciso, che non riporta a nulla oggettivamente parlando, ma che è l’essenza, e talvolta anche un po’ l’assenza, delle cose.
Quella fragranza che hai sempre il desiderio di ri-odorare. Ancora, ancora e ancora una volta! Perché non ti riempie mai abbastanza… ecco sceglila!

Una fragranza agrumata per ambienti dove il calore lo condividi con un camino.
Una fragranza ambrata per ambienti dove il plaid e i cuscini la fanno da padrone.
Una fragranza dal sapor di cioccolato, fava tonka e patchouli se il colore della terra prevale nel tuo living.
Una fragranza dal profumo di mare se hai l’onore di guardare fuori e gustarti granelli di sabbia e sale.
Una fragranza fiorata? Per quella c’é tempo!

 

Questione di pelle: si traduce in queste tre parole il piacere di stare.

E allora insieme alle fragranze più comuni, che tendono a uniformare la scelta, perché non rimanere su essenze naturali più piacevolmente invitanti e coinvolgenti. In un ambiente che si veste di materia, la personalità più forte e ingombrante è lasciata allo spazio che la fragranza accentua… a voi la scelta!

Arch. Silvia Baroni

 


Carta da parati style editions

Parliamo di carte da parati

La carta da parati oggi: un grande quadro su misura in cui il tuo spazio diventa cornice

È certamente un nuovo punto di vista. È certamente un ritrovato modo di vestire lo spazio.
È da sempre l’ABC dell’eleganza.

Negli ultimi anni, è un viaggio che noi progettisti proviamo a percorrere spesso con il cliente. Le sue esigenze ci hanno portato a cercare un modo nuovo per allestire lo spazio, spesso troppo essenziale o troppo grande, in modo fintamente nuovo.
Se per lui quello spazio rappresenta il solito corridoio, la solita stanza living che manca di personalità, che rimane sempre la stessa… se quello spazio risponde a tutti questi limiti, allora è il cliente perfetto con cui osare!

La carta da parati oggi: un grande quadro su misura in cui il tuo spazio diventa cornice.

La tappezzeria veste, decora, arricchisce e distoglie lo sguardo dall’arredamento. Per arredare meno, per arredare meglio e con un criterio differente.
Il progettista è in grado di costruire il luogo perfetto coordinando i limiti dello spazio vitale e le opportunità che l’esperienza commerciale propone.
La carta da parati è un prodotto a portata di tutti coloro che vogliono investire su un’emozione.
E si sa, l’emozione spesso deriva da scelte futili… ma proprio per questo estremamente utili.

 

 

Presso lo showroom puoi visionare i campioni di carte da parati firmati GlamoraJannelli e VolpiStyl'Editions.
Ti aspettiamo!

Arch. Silvia Baroni